Sviluppi software, produci dispositivi connessi o li commercializzi nell’UE?
Innovatech ti aiuta a capire se il Cyber Resilience Act riguarda il tuo prodotto e quali attività affrontare.
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Il Cyber Resilience Act (CRA) è il regolamento europeo che stabilisce requisiti di sicurezza informatica per hardware e software commercializzati nell’Unione europea. Riguarda prodotti che possono collegarsi, anche indirettamente, ad altri dispositivi o reti, con alcune esclusioni previste dalla norma.
Per i prodotti interessati, i fabbricanti devono integrare la sicurezza fin dalla progettazione e gestire le vulnerabilità durante il periodo di supporto, fornendo gli aggiornamenti di sicurezza necessari.
Il riferimento normativo è il Regolamento (UE) 2024/2847.
Il Cyber Resilience Act può riguardare chi sviluppa, produce, importa o distribuisce hardware e software connessi, anche indirettamente, a dispositivi o reti nel mercato europeo. Gli obblighi dipendono dal prodotto, dal ruolo dell’azienda e dalle esclusioni previste.
Sviluppi applicazioni o componenti software destinati ai clienti? La valutazione parte dalle funzioni del prodotto, dalle connessioni previste e da come viene distribuito e aggiornato.
Produci dispositivi connessi, come sensori, termostati o videocitofoni? La valutazione parte dal dispositivo e comprende il rapporto con firmware, applicazioni e servizi remoti necessari al suo funzionamento.
Produci controller, gateway o altri dispositivi industriali connessi? La valutazione parte dall’architettura del prodotto e considera componenti software, connessioni e modalità di manutenzione e aggiornamento.
Importi o distribuisci hardware e software realizzati da altre aziende? La valutazione parte dal tuo ruolo nella filiera e identifica le verifiche e i documenti richiesti.
Per i prodotti interessati, il CRA richiede di intervenire su quattro ambiti.
Valutare i rischi di cybersecurity e adottare misure di sicurezza nella progettazione e nello sviluppo.
Gestire le vulnerabilità e fornire gli aggiornamenti di sicurezza durante il periodo di supporto.
Preparare la documentazione tecnica e seguire la procedura di valutazione della conformità applicabile.
Segnalare vulnerabilità attivamente sfruttate e incidenti gravi che incidono sulla sicurezza del prodotto, secondo gli obblighi previsti.
Il percorso dipende dal prodotto e dal ruolo della tua azienda nella filiera.
Il CRA è entrato in vigore il 10 dicembre 2024. L’applicazione degli obblighi avviene per fasi.
I fabbricanti interessati devono segnalare le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi che incidono sulla sicurezza dei prodotti.
Se questi obblighi ti riguardano, verifica ora responsabilità e procedure interne.
Si applicano i principali obblighi su sicurezza del prodotto, processi e documentazione, secondo le disposizioni transitorie previste dal regolamento.
Individua gli interventi necessari e pianifica tempi e risorse per arrivare preparato.
Un report gratuito, esaminato dal team cybersecurity di Innovatech, che ti aiuta a organizzare il confronto con sviluppo, qualità e direzione.
Una prima valutazione dell’applicabilità del regolamento, con le informazioni ancora necessarie per chiarire la situazione del tuo prodotto.
Le aree tecniche e documentali da esaminare: componenti software, aggiornamenti, gestione delle vulnerabilità e documentazione disponibile.
I prossimi passi consigliati, da condividere con i responsabili di sviluppo, qualità e direzione per organizzare le attività.
Il check si basa sulle informazioni fornite.
Non comprende test sul prodotto e non attesta la conformità al CRA.
Compila il questionario indicando cosa fa il prodotto, come viene distribuito e quali componenti digitali utilizza.
Il team cybersecurity esamina le risposte e ti invia il report via email entro 24 ore dall’invio del questionario.
Puoi confrontarti con il team sulle attività consigliate. Gli eventuali interventi successivi vengono definiti e concordati separatamente.
Check gratuito. Report via e-mail entro 24 ore.
Dopo il check, possiamo affiancarti nelle attività tecniche e documentali da definire in base al prodotto e al suo stato di sviluppo.
Chiariamo l’ambito CRA e la classificazione del prodotto, confrontando la situazione attuale con i requisiti applicabili.
Esaminiamo firmware, applicazioni, API e servizi collegati, concordando le verifiche in funzione dell’architettura del prodotto.
Ti supportiamo sulla SBOM, la distinta dei componenti software, sulla gestione delle vulnerabilità e sui processi di aggiornamento sicuro.
Organizziamo le evidenze tecniche e definiamo le attività prioritarie in un piano condivisibile tra sviluppo, qualità e direzione.
No. Può riguardare anche software e componenti hardware o software commercializzati separatamente. Contano caratteristiche, connessioni, uso previsto ed eventuali esclusioni del prodotto.
Non automaticamente. Occorre distinguere i servizi autonomi dalle soluzioni di elaborazione remota necessarie a svolgere una funzione di un prodotto con elementi digitali. La valutazione deve chiarire questa relazione.
Gli obblighi di segnalazione dell’articolo 14 si applicano anche ai prodotti in ambito CRA immessi sul mercato prima dell’11 dicembre 2027. Per gli altri obblighi contano le disposizioni transitorie, la data di immissione e le eventuali modifiche successive.
Usare componenti open source non esclude automaticamente il prodotto dal CRA. Il regolamento distingue diverse situazioni, tra cui il software libero e open source fornito al di fuori di un’attività commerciale. Vanno considerati il prodotto e il ruolo dei soggetti coinvolti.
No. Il report offre un primo orientamento. Non sostituisce la valutazione della conformità, la documentazione tecnica o un parere legale.
Il testo ufficiale è il Regolamento (UE) 2024/2847, disponibile su EUR-Lex.